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28 luglio 2011 4 28 /07 /luglio /2011 18:20

Sulle rive del Mississippi, sorge New Orleans, unica al mondo! E come si fa a pensare a New Orleans, senza avere in mente l’immagine dell’uomo afroamericano che suona la tromba, che suona il jazz?

La strada e il riformatorio

New Orleans è la città del Jazz ed è nera, ed è qui che nacque Louis Amstrong, che con la sua inconfondibile voce, rauca, black, donò la popolarità a questo genere musicale, una volta chiamato “ragtime”. Satchmo, (il suo soprannome) nacque nel 1901 da una famiglia poverissima, e la sua vita non fu una passeggiata: fu abbandonato dal padre, quand’era ancora un neonato, e dalla madre, che lo lasciò poco dopo, per fare la prostituta. Lo vediamo bambino correre nei sobborghi poveri di “Back to Town”, e adolescente lo ritroviamo in un riformatorio. Ma proprio dalle difficoltà della sua vita, che questo straordinario artista prese l’ispirazione per la sua musica, la quale infatti, prese vita proprio per le strade, dov’egli visse prevalentemente, mentre si metteva nei guai. Ad 11 anni la cantava ai passanti, per qualche spicciolo, e continuò a suonarla nel riformatorio, dove prese le prime lezioni di cornetta, entrando nella banda musicale.

Chicago e la Grande Mela

Uscito dal riformatorio girovaga tra i pub, cercando lavoro nelle orchestre, finché incontra “King Oliver”, il miglior cornettista dell’epoca. Nel 1922, Amstrong si unisce alla sua band, trasferendosi così a Chicago, per poi lasciarla nel 1924, per andare a New York City. Satchmo intanto, aveva sviluppato uno stile innovativo, e fu proprio invitato a New York per suonare con l’orchestra di Fletcher Henderson, una band famosa, saltando così dalla cornetta alla tromba.

Il grande successo.

Ma New Orleans è nel suo cuore, e Amstrong comincia così la sua carriera da solista, cantando le storie della sua città. Da lì in poi è un successo dietro l’altro, con concerti dal vivo, tournee e collaborazioni importanti, tra cui Bing Crosby, Bessie Smith, e soprattutto Ella Fitzgerald. Nel frattempo la sua vita non smette di essere intensa : fu un attivo massone, e nonostante non amasse sbandierare le sue idee politiche, finanziò molti attivisti per i diritti civili. Si esibì anche al Festival di Sanremo nel 1968. L’icona del jazz si spense il 6 lugio 1971 per un infarto.

Discografia

(1940) New Orleans Jazz (1947) Satchmo Sings (1950) Latter Day Louis Satchmo Serenades (1954) Louis Armstrong Sings the Blues (1956) Ella and Louis (1957) Louis Armstrong Meets Oscar Peterson Louis and the Angels (1959) Louis and the Dukes of Dixieland (1960) Paris Blues (1961) Armstrong/Ellington: Together for the First... (1961) Louis Armstrong and Duke Ellington Happy Birthday, Louis! (1963) Hello, Dolly! (1964) Louis (1967) I Will Wait for You (1969) The Satchmo Way (1970) What a Wonderful World

Louis Amstrong

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