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25 agosto 2011 4 25 /08 /agosto /2011 08:11

Il soggiorno, come dice la parola stessa, è la stanza della casa, dove ci si trattiene normalmente durante la giornata.

Farsi un pisolino o fare una festa

L’arredamento per il soggiorno deve venire incontro a tutte quelle funzioni che di solito, amiamo svolgere.

Nel soggiorno ad esempio si guarda la TV, si fa un pisolino, si legge un libro, si prende il the, si ricevono gli amici e si può anche fare una festa.

Capire noi stessi

Prima di scegliere i mobili per l’arredamento del soggiorno è bene capire quali sono le nostre principali esigenze, quindi, capire noi stessi.

Ritrovarsi infatti, a dover passare le nostre ore più preziose in una stanza che non sia conforme a quello che naturalmente, per come siamo fatti, ci fa star bene, potrebbe diventare causa di stress, deleterio per la nostra salute.

Se a maggior ragione il nostro soggiorno non è grande come il salone di un palazzo reale, è meglio basarci su alcune idee e suggerimenti.

Il soggiorno degli accaniti lettori

Se siamo degli accaniti lettori, per esempio, e quando apriamo la porta di casa non vediamo l’ora di tuffarci tra le pagine dei nostri libri, vuol dire che nel nostro soggiorno la massima importanza devono averla la libreria, una poltrona relax e una buona illuminazione.

Di librerie ce ne sono di tutti i tipi e di tutte le grandezze, ci sono quelle con o senza sportelli, alte e basse e persino divisorie; potremmo adibirle anche come pareti, per suddividere eventualmente la zona lettura/studio dalla zona Tv o dalla zona cucina/pranzo.

La poltrona che in effetti, assieme al divano è un mobile indispensabile, può avere mille design, in base ai nostri gusti, purché comoda e rilassante: esempio a dondolo, la chaise-longue o quella con i poggiapiedi o il pouf.

La poltrona può essere sistemata vicino alla finestra, se abbiamo una bella vista o anche per sfruttare l’illuminazione naturale, o altrimenti possiamo sbizzarrirci con le tante lampade da lettura presenti sul mercato, poste sopra un bel tavolino, sul quale appoggiare altre cose utili o il nostri ricordi da viaggio.

Il soggiorno dei compagnoni o degli amanti TV

Se invece amiamo la compagnia, e siamo sempre contenti di ospitare amici, anche per la notte, nel nostro soggiorno dev’essere presente un bel divano letto. Quest’ultimo è più comodo, se posizionato magari nel centro della stanza, in modo da non incontrare ostacoli al momento di aprirlo.

Se in verità, la nostra passione più assoluta è guardare la televisione, ci sono mobili tv multifunzionali che in una sola parete, permettono di sistemare la nostra mega tv al plasma con casse audio, insieme a scaffalature idonee per tenere in ordine tutti i nostri DvD.

soggiorno
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17 agosto 2011 3 17 /08 /agosto /2011 11:28

Il mercato delle cose usate, per quanto se ne dica, è un mercato intramontabile, soprattutto di questi tempi, e non solo per una questione di risparmio, ma anche per le sue peculiarità uniche: la moltitudine di prodotti e stili diversi mischiati tra loro, la sensazione di sfida nel cercare il pezzo particolare, magari quello che è ritornato di moda, “contrattare” il prezzo, rendendo, noi clienti, partecipi al “gioco”, e senz’altro lo stare insieme alle persone.

Antico e Usato

Per quanto riguarda l'arredamento, é dovere chiarire la differenza tra mobile antico (quindi logicamente usato) e mobile usato, nel senso di seconda mano, quindi anche moderno e contemporaneo.

Tutto ciò che non ha almeno un secolo d’età, non dovrebbe considerarsi antico. Tuttavia anche i mobili “non precisamente antichi”, per cui vintage o moderni, per esempio, sono apprezzabili, alcuni per la loro bellezza, altri per la loro modernità appunto, e se in buono stato, ovviamente anche per la loro convenienza.

Il Balon

Trovare mobili e arredi usati a Torino, non è un impresa molto difficile: sicuramente a chi è di Torino o della zona, la parola “usato”, riporta prontamente in testa il “Balon”: famoso mercato dell’usato cittadino, presente tutti i sabati a Porta Palazzo. Ma il torinese sa anche che al Balon è molto più facile trovare oggettistica, libri, vestiario e mobili antichi. Anche se, la possibilità di scovare tra le tante cose, un comodino o una vetrinetta di seconda mano non è assolutamente da escludere.

Alcune indicazioni

Per andare dritti alla meta, e avere una scelta più vasta, ci si può recare presso posti specifici dove addirittura, oltre a comprare il mobile, lo si può anche vendere!

A questo punto, ne indichiamo tra tutti, almeno tre: L’Elite in via Bibiana n.45: è un mercatino dove si possono trovare cucine e complementi d’arredo. Si può trovare tutto l’arredamento usato di marche come Calligaris, Molteni, Poliform, Salvarani, Colombini. Merce come nuova: camere da letto, armadi e salotti, divani e poltrone, soggiorni, tavoli e sedie, cucine complete, piccoli e grandi elettrodomestici, vetrine e vetrinette.

Piazza Affari in via Serrano, 6/a (interno cortile) dove il cliente può esporre il proprio mobile usato in conto vendita; può inoltre ottenere la permuta dei propri articoli, sull’acquisto di mobili nuovi: in questo modo, sostituisce il proprio tavolo usato, con il nuovo. Ma allo stesso tempo, può acquistare mobili usati, dalle cucine sino alle camere da letto e anche accessori come sedie, tavoli, sino ad ambienti interi come i soggiorni.

E infine il Mercatino dell' Usato Piccolo Mondo Antico di Via Monginevro 242 int. 3 dove la scelta dell’usato varia tra armadi, cucine, soggiorni, camere, camerette, divani, librerie, cassapanche, vetrine, vetrinette e salotti.

gran balon torino
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12 agosto 2011 5 12 /08 /agosto /2011 09:27

Da una fabbrica di bastoni in legno curvato per ombrelli, a un prestigioso marchio d’arredamento, con oltre 200 negozi e oltre 1000 distributori al dettaglio in tutto il mondo:questo è oggi Ligne Roset.

Una storia che viene da lontano

Fondata nel 1860, questa famosa società francese ha trovato l’inizio della sua svolta vent’anni dopo, quando il suo fondatore, Antoine Roset, decide di trasferirsi a Montagnieu, nel dipartimento dell’Ain, ricco di foreste di faggi, dalle quali la fabbrica trae vantaggio per la creazione dei propri prodotti.

Tuttavia è nell’anno del 1936 che si vede la nascita dei primi divani imbottiti, dopo le fabbricazioni negli anni precedenti di sedute in legno e divani in stile, prima che Emile Roset e suo figlio Jean creino la società in accomandita a responsabilità limitata "Veuve A. Roset", con un atto datato 19 marzo 1946.

Designer di talento

Dopo, è un andare avanti tutto in discesa, fino alla totale consolidazione come grande azienda di progettazione e produzione di mobili per la casa, illuminazione, accessori e tessuti da un team di 50 designer europei: Inga Sempé, Pierre Paulin, Peter Maly, Didier Gomez, Pascal Mourgue, Eric Jourdan, Jean Charles de Castelbajac...solo per citarne alcuni.

150 anni di stile innovativo

150 candeline, soffiate nel 2010 per suo il compleanno, a capo della Ligne Roset oggi c’è la quarta generazione dei Roset: i fratelli Pierre e Michel Roset, a cui da poco si sono uniti i loro figli Antoine e Olivier, e sono proprio loro a riconfermare lo stile distintivo del marchio francese, basato sulla sperimentazione, l’innovazione e la cura del prodotto: un’abitare contemporaneo in grado di soddisfare appieno le esigenze del consumatore moderno.

Premi prestigiosi

Ogni articolo ha una propria e unica essenza, successi premiati nel tempo: la ligne Roset, infatti ha ricevuto più volte il prestigioso riconoscimento a livello mondale, il premio “Red Dot Best of the Best Design Award”: come nel 2004 con il divano Snowdonia di Eric Jourdan, nel 2005 con il modello Facett dei fratelli Bouroullec, nel 2006 con il progetto Downtown di Pascal Mourgue, nel 2007 con la poltrona e i divani Moel di Inga Sempé, nel 2008 con gli imbottiti Pumpkin di Pierre Paulin nel 2009 con il divano Confluences disegnato da Philippe Nigro, nel 2010 con il divano Ruché disegnato da Inga Sempé e il premio "Interior Innovation Award-Winner 2011” con la lampada Lantern, disegnata da Mathias Hahn, e la poltrona Lou disegnata da Patrick Jouin.

poltrona Lou
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9 agosto 2011 2 09 /08 /agosto /2011 08:41

La camera da letto, di tutte le stanze di un appartamento, è quella che necessita di più cure e attenzioni: è la stanza del sonno, del riposo, il cantuccio tranquillo e il nostro nido riservato.

I mobili di una camera da letto

I mobili di una camera da letto sono facili da individuare: senz’altro in primis il letto poi, gli armadi, i comodini e la tolette o comò, per una composizione d’arredamento classico.

Il letto

Il letto si divide tra la scelta della struttura e la scelta del materasso, quest’ultimo è sicuramente la cosa più importante: una bella camera da letto con un materasso che ci fa fare notti insonni perché scadente, perde tutta la sua essenziale utilità. E di materassi possiamo sceglierne diversi, in base alle nostre caratteristiche fisiche: materassi ergonomici a molle, materassi ortopedici, anatomici a molle indipendenti, in lattice, fisiologici, rigidi, molli o addirittura ad acqua. Se siamo invece delle persone minimaliste, sbarazziamoci completamente della struttura e dormiamo direttamente sul pavimento! Ciò vuol dire, comprare un bel Futon, il materasso giapponese versatile e comodo: l’originale è confezionato in base ad antiche tecniche orientali e dev’essere tassativamente composto da materiali naturali e confortevoli (come fibre di cotone grezzo racchiusi in una fodera di tessuto). Per la struttura invece, possiamo scatenare tutta la nostra creatività! Da scegliere possibilmente in tema con il resto dei mobili presenti in camera, la struttura del letto può essere di diverse forme, dimensioni e materiali e persino multifunzionale, come per esempio il letto con contenitore (cassetti scorrevoli posti sotto il letto stesso, per sfruttare lo spazio). Ma il mercato ci offre anche letti in ferro battuto, letti in acciaio, in ottone, in legno, in ecopelle o in tessuto, con testiera o senza, con doghe in legno o la classica rete. Per non parlare poi dei letti a castello o a soppalco.

L'armadio

Oltre al letto, il mobile che arriva secondo come importanza, è l’armadio. Spesso motivo di discussione, per le coppie, l’armadio dei sogni dev’essere sempre abbastanza spazioso per contenere tutti i nostri abiti, cappotti e pantaloni, e ordinato. Quest’ultima peculiarità però, non dipende dall’armadio stesso. Gli armadi si distinguono in armadi con ante battenti o armadi con ante scorrevoli, sulle quali può esserci o meno lo specchio, dipende dai gusti. Negli ultimi tempi, è ritornato di grande interesse l’armadio a muro.

Il comò e i comodini

Il comò e i comodini infine, danno il tocco di completezza alla nostra camera da letto. Oggi, ci sono comodini moderni di tutte le forme e colori, laccati, in legno e persino in vimini. Il comò invece, meglio con specchio.

camera da letto
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6 agosto 2011 6 06 /08 /agosto /2011 10:13

Quando è in arrivo il primo bambino, l’aria è in fermento e i futuri genitori si ritrovano a esplorare un mondo nuovo, prima di allora sconosciuto: pannolini, pappine, passeggini, fasciatoi e cullette. La culletta fra tutti è il simbolo per eccellenza del neonato, il suo nido sicuro, il luogo dove lui farà la sua dolce nanna.

Sponde sicure

La scelta del letto del proprio bambino dev’essere fatta con criterio, valutando i modelli presenti sul mercato: i bambini crescono in fretta, e per questo motivo è bene non trascurare l’inconveniente di dover cambiare l’articolo acquistato dopo un breve periodo.

Una culletta per neonati si presenta, parliamo del modello classico , con le sponde “sicure”, caratterizzate da tramezzi di legno, simili a “sbarre”. Queste servono, anche se non tutti apprezzano per il vago accostamento di “sbarre” a “prigione”, a far sì che il piccolo o la piccola, girandosi o alzandosi, non si ritrovi per terra.

Modelli e trasformazioni

Ci sono prodotti studiati appositamente per esaudire il bisogno sia della sicurezza per i primi giorni di vita del neonato, sia della necessità di modificare il mobile, in concomitanza con la crescita del bambino stesso.

I lettini della Foppapedretti ne sono l’esempio: costruiti in legno, esistono modelli con sponde regolabili a scomparsa, posizionabili a destra o a sinistra con appositi fermi di sicurezza quando il bebè è all’interno. Ma successivamente possono diventare un lettino e/o divanetto. Le misure sono: H 121, P 78, L 131.

Sempre della Foppapedretti esiste il Lettino trasformabile in letto per ragazzi con due sponde regolabili: questo prodotto, addirittura cambia totalmente, trasformandosi da letto per bimbo a letto per ragazzi.

Per la versione bimbo le misure sono H 103, P 89, L 176 mentre per la versione ragazzo sono H 70, P 89, L 229.

Altre scelte

Ci sono inoltre lettini della Chicco, Chicco Spring, ideali da zero a 4 anni, con chiusura a ombrello, comodi, pratici, trasportabili ed essenziali. Non sono fatti di legno e al posto delle sbarre, hanno un oblò in rete a maglia fine per una perfetta areazione. Dimensioni aperto: 124x64x79 cm e Dimensioni chiuso: 25x26x79 cm.

Anche la Prenatal offre sia cullette che lettini: le culle sono diverse, con diversi modelli e materiali mentre i lettini si presentono con il modello classico con struttura in legno di noce con spondina regolabile in altezza e pratico cassetto estraibile.

Tuttavia se si vuole proprio fare un investimento completo, le camerette non vanno trascurate: con l'arredamento del gruppo Doimo, si offre al bambino uno spazio tutto suo, colorato, vivace e fantasioso, con o senza i letti a castello, con armadi multifunzione, scrivanie scorrevoli, e librerie tutte da colorare e persino la cameretta di Barbie.

culletta
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5 agosto 2011 5 05 /08 /agosto /2011 08:03

C’è un detto che dice: “se il quadro non è il massimo, rendiamo bella almeno la cornice”. E in una casa i quadri non dovrebbero mancare, figuriamoci se in loro presenza, mancassero invece proprio le cornici. Il quadro è composto dal dipinto e dalla cornice, un amore indivisibile: l’uno non può fare a meno dell’altra.

Quadri e specchiere

In una bella casa un quadro e uno specchio hanno una certa valenza e devono saper essere posizionati in punti strategici, quelli giusti, per valorizzare l’arredamento o una parte di esso, una camera da letto oppure anche il bagno: una specchiera non passa mai inosservata, se diventiamo proprio noi stessi il soggetto della composizione.

Una lavoro antico e artigianale

Non tutti sanno che, delle buone cornici o delle buone specchiere su misura, sono il prodotto finito di un lavoro preciso, antico e artigianale.

Per una bella cornice c’è da tener conto del materiale con cui è fatta, quindi se legno, possibilmente di qualità pregiata e, cosa non trascurabile, anche dello lo stile.

Ci sono cornici dorate, intagliate a mano, ovali, rotonde, rettangolari o quadrate oppure persino cornici antichizzate. Allo stesso modo, una bella specchiera fatta su misura, può avere una cornice in legno, in metallo lucido o satinato. Può avere uno stile antico classico o moderno e il vetro dello specchio, può essere in cristallo argentato, che riflette maggiormente l’immagine. Per la specchiera infatti, è anche la qualità dello specchio che va presa in considerazione.

Dove rivolgersi a Milano

A Milano, ci sono negozi storici, rinomati e artigianali che offrono un alta scelta personalizzata per cornici e specchiere su misura. Ne citiamo alcuni: “Ai Navigli di Galdino de Franceschi” in Via Fusetti, 1 propone cornici antichizzate, cornici per specchi, specchiere su misura, cornici in legno, cornici su misura, cornici intagliate, miniature. Oppure si può fare un salto da “Vetri e Cornici dei F.lli Mercurio” in Via Saffi, 6 dove possiamo scegliere tra 600 modelli, in stile classico, moderno o contemporaneo, e dove maestri corniciai modellano, creano con sapienza artigiana, materiali di altissimo pregio, ottenendo cornici preziose, di notevole valenza artistica. Come non ricordare anche “Centro Milano Cornici” di Viale Liguria, 20 dove vengono prodotti artigianalmente ogni tipo di cornici, specchi, vetri, aste e profili in legno.

specchiera
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1 agosto 2011 1 01 /08 /agosto /2011 08:42

Immaginiamoci una casa senza le porte: sarebbe spoglia e poco incline alla privacy. Una camera da letto non può non avere la porta, così il bagno e anche lo studio. Le porte possono dare un tocco in più all’arredamento, e in più, cosa non trascurabile, sono utili contro gli spifferi, il vento, e per mantenere un ambiente al caldo.

Materiali

Oggi ci sono diverse tipologie di porte interne: dalle più semplici alle più fantasiose e costose. I materiali classici per la loro fabbricazione sono il legno e il vetro.

Le porte interne in legno, che offrono un risultato più elegante, di solito sono fatte in legno di ciliegio, noce, rovere, palissandro, e possono essere di diversi colori. Per esempio le porte laccate, danno un effetto lucido, e ne troviamo di rosse, azzurre, blu, bianche e di tanti altri colori.

Un altro materiale molto utilizzato, come già accennato, è il vetro: una porta a vetro all'interno di un appartamento, offre senz'altro più luce e sensazione di ampiezza.

Il vetro utilizzato però dev'essere prima di tutto a norma, quindi deve essere resistente agli urti, infrangibile. Per quanto riguarda le sue caratteristiche esteriori, ci si può sbizzarrire con il vetro trasparente, opaco, satinato e altro ancora.

C'è un altro materiale, più economico e molto utilizzato per la costruzione delle porte interne: la porta in pvc.

Modelli e funzionabilità

Una porta, oltre che per il materiale di cui è fatta, si distingue anche per il tipo di apertura e quindi possiamo scegliere, in base a come è strutturato l'appartamento, e in base alle misure necessarie, se comprare porte scorrevoli a soffietto o porte a battente.

Le porte a battente, sono quelle più comuni, facili da montare, composte da una o due ante, che ruotano su cardini.

Le porte scorrevoli sono ideali per chi ha poco spazio, così come le porte a soffietto (chiamate anche porte a libro), che offrono un'estetica gradevole.

Ma come si fa a resistere davanti alle porte del passato? Esistono negozi che riproducono porte antiche e dipinte a mano, senz'altro molto raffinate e belle da vedere.

In Italia, da Nord a Sud, ci sono diversi negozi che si occupano della vendita di porte interne, che offrono assistenza e preventivi.

Per ricordarne alcuni: Serramentipgreco.it (Brescia), Fegporteinfissi.it (Pomezia - Roma) e Porteinternecosenza.com (Corigliano Calabro - Cosenza)

porta interna
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19 luglio 2011 2 19 /07 /luglio /2011 20:09

Noi, inguaribili romantiche e creative, per la nostra casa, non ci accontentiamo di comprare mobili moderni, nuovi, standard e multifunzionali: noi vogliamo che la nostra dimora, che sia essa in affitto o di proprietà, che sia un monolocale, una catapecchia, un appartamento o una cascina, rappresenti tutta la nostra personalità creativa con quel pizzico di mistero, di vissuto, che fa la differenza! Basta un po’ di fantasia e la tecnica Shabby: l’eleganza e l’usura mescolati insieme, quel “finto povero” tremendamente chic.

Ebbene, se proprio non possiamo permetterci la villa in Provenza o comprare mobili settecenteschi nei mercatini d’antiquariato, possiamo affidarci al nostro gusto per scegliere mobili, usati, e trasformarli in meravigliosi arredi originali e poetici. Come?

Innanzitutto scegliamo il colore da attribuire all’atmosfera della nostra casa, proprio come dipingere una tela. In questo caso, scegliamo il bianco. Il bianco come la neve, la freschezza, il bianco come chiarore e anche come "gustaviano"!

Dipingiamo le pareti di bianco candido e non badiamo a chi ci dice che questo è un colore monotono: è tutto il resto che fa la differenza. In alternativa potremmo usare anche il grigio ghiaccio.

Bianche le tende, che fanno filtrare la luce, bianchi o avorio i tappeti, semplici e grezzi, bianchi i divani o i copri-divani (quindi basta avere anche grandi teli bianchi, grigi chiari o avorio da cucire o sistemare sul nostro vecchio divano arancione) e... bianchi saranno anche i mobili!

Scegliamo il tavolo, le sedie e la credenza, scompagnati è d’obbligo, e cominciamo a esprimere la nostra arte, a dare a ogni pezzo, la propria anima. Prendiamo la credenza di recupero: puliamola e carteggiamola vigorosamente affinché venga rimossa tutta la vernice precedente. Quando avremo il legno originale, dipingiamolo con un pennello piatto, di un colore acrilico scuro (es. marroncino). Facciamolo asciugare. Strofiniamo una candela di cera sui punti in cui vogliamo far emergere l’usura. Infine, prendiamo il colore acrilico satinato bianco e passiamolo per bene su tutto il mobile. Fare asciugare. Quando è tutto asciutto, con una carta abrasiva, strofiniamo le zone in cui avevamo passato la cera. L’effetto finale è meraviglioso: il colore scuro emerge da quello chiaro dando un tocco di vissuto a qualsiasi anonimo mobiletto!

Infine, rechiamoci con disinvoltura nei mercatini d’antiquariato e sbizzarriamoci con gli acquisti di oggetti da “shabbizzare” per decorare gli ambienti: portafoto, porta penne, cornici per quadri o specchi, oppure molto romantiche, vecchie tazzine di caffè, bianche e decorate, e ricordiamoci rigorosamente scompagnate!

dall'album di Andy Roberts
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