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3 agosto 2011 3 03 /08 /agosto /2011 09:14

Vasco Rossi, nato a Zocca (Modena) il 7 febbraio 1952, è il cantautore italiano che ha più rappresentato, con le sue canzoni, le sensazioni (forti) delle generazioni degli anni Ottanta e Novanta. E anche oggi, benché il Komandante abbia quasi sessant’anni, i suoi concerti sono, infatti, ancora degli eventi sensazionali.

Albachiara

La sua indole ribelle, poco propensa alle regole, Blasco la dimostra già a 15 anni, quando iscritto dai genitori all’istituto salesiano San Giuseppe a Modena, fugge per ben 2 volte, dimostrando di non apprezzare la severità e l’educazione delle figure ecclesiastiche.

L’interesse per la musica, lo dimostra quando, nel 1975 , fonda “Punto Radio”, una radio libera, occasione che gli permette di conoscere, tra gli altri, Massimo Riva e Red Ronnie. Ed è proprio in questo periodo che, per la prima volta, Vasco canta davanti a un pubblico. Il primo album uscirà nel 1978. Albachiara, la canzone “simbolo” di Vasco, che canta alla fine di tutti i suoi concerti, arriverà con l’uscita del secondo album. Il successo, invece, sempre più crescente, si comincerà a sentire dal quarto album in poi.

La droga

Il cantante di “Vado al massimo” viene arrestato due volte, la prima nel 1984, per 26 grammi di cocaina (trascorse 22 giorni di prigione), e la seconda volta nel 1988 per un grammo di cocaina e una pistola. Non è mai stato un mistero, d'altronde, la costante presenza di cocaina e di sostanze stupefacenti nella sua vita.

Un successo crescente ed esplosivo

Il 1987 è l’anno delle presenze record nei grandi stadi: i suoi fans sono sempre più numerosi e da qui in poi è solo un susseguirsi di premi e riconoscimenti, anche se il vero successo di Vasco, che si distingue proprio per questo dagli altri artisti di questi anni, lo dimostrano le migliaia di persone che ascoltano la sua musica e che riempiono fino all'inverosimile gli spalti ai suoi concerti.

Discografia

  • 1978 Ma cosa vuoi che sia una canzone

  • 1979 Non siamo mica gli americani 3. 1980 Colpa d’ Alfredo

  • 1981 Siamo solo noi 5. 1982 Vado al massimo

  • 1983 Bollicine

  • 1984 Va bene, Va bene così

  • 1985 Cosa succede in città

  • 1987 C’è chi dice no 10. 1989 Liberi ... Liberi

  • 1990 10.07.90 San Siro

  • 1990 Fronte del palco

  • 1993 Gli spari sopra

  • 1996 Nessun pericolo...Per te

  • 1997 Rock

  • 1998 Canzoni per me

  • 1999 Rewind

  • 2001 Stupido Hotel

  • 2002 Vasco Rossi Tracks

  • 2004 Buoni o Cattivi

  • 2008 Il mondo che vorrei

  • 2009 Vasco Rossi Tracks 2 (inediti & rarità)

  • 2010 Vasco London Instant Live

  • 2011 Vivere o niente
vasco rossi alla radiovasco rossi
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28 luglio 2011 4 28 /07 /luglio /2011 18:20

Sulle rive del Mississippi, sorge New Orleans, unica al mondo! E come si fa a pensare a New Orleans, senza avere in mente l’immagine dell’uomo afroamericano che suona la tromba, che suona il jazz?

La strada e il riformatorio

New Orleans è la città del Jazz ed è nera, ed è qui che nacque Louis Amstrong, che con la sua inconfondibile voce, rauca, black, donò la popolarità a questo genere musicale, una volta chiamato “ragtime”. Satchmo, (il suo soprannome) nacque nel 1901 da una famiglia poverissima, e la sua vita non fu una passeggiata: fu abbandonato dal padre, quand’era ancora un neonato, e dalla madre, che lo lasciò poco dopo, per fare la prostituta. Lo vediamo bambino correre nei sobborghi poveri di “Back to Town”, e adolescente lo ritroviamo in un riformatorio. Ma proprio dalle difficoltà della sua vita, che questo straordinario artista prese l’ispirazione per la sua musica, la quale infatti, prese vita proprio per le strade, dov’egli visse prevalentemente, mentre si metteva nei guai. Ad 11 anni la cantava ai passanti, per qualche spicciolo, e continuò a suonarla nel riformatorio, dove prese le prime lezioni di cornetta, entrando nella banda musicale.

Chicago e la Grande Mela

Uscito dal riformatorio girovaga tra i pub, cercando lavoro nelle orchestre, finché incontra “King Oliver”, il miglior cornettista dell’epoca. Nel 1922, Amstrong si unisce alla sua band, trasferendosi così a Chicago, per poi lasciarla nel 1924, per andare a New York City. Satchmo intanto, aveva sviluppato uno stile innovativo, e fu proprio invitato a New York per suonare con l’orchestra di Fletcher Henderson, una band famosa, saltando così dalla cornetta alla tromba.

Il grande successo.

Ma New Orleans è nel suo cuore, e Amstrong comincia così la sua carriera da solista, cantando le storie della sua città. Da lì in poi è un successo dietro l’altro, con concerti dal vivo, tournee e collaborazioni importanti, tra cui Bing Crosby, Bessie Smith, e soprattutto Ella Fitzgerald. Nel frattempo la sua vita non smette di essere intensa : fu un attivo massone, e nonostante non amasse sbandierare le sue idee politiche, finanziò molti attivisti per i diritti civili. Si esibì anche al Festival di Sanremo nel 1968. L’icona del jazz si spense il 6 lugio 1971 per un infarto.

Discografia

(1940) New Orleans Jazz (1947) Satchmo Sings (1950) Latter Day Louis Satchmo Serenades (1954) Louis Armstrong Sings the Blues (1956) Ella and Louis (1957) Louis Armstrong Meets Oscar Peterson Louis and the Angels (1959) Louis and the Dukes of Dixieland (1960) Paris Blues (1961) Armstrong/Ellington: Together for the First... (1961) Louis Armstrong and Duke Ellington Happy Birthday, Louis! (1963) Hello, Dolly! (1964) Louis (1967) I Will Wait for You (1969) The Satchmo Way (1970) What a Wonderful World

Louis Amstrong
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28 luglio 2011 4 28 /07 /luglio /2011 17:03

Il ballo da sala, propriamente detto “da sala” perché ballabile solo in un locale da ballo appunto, ha una magia tutta sua, antica e cavalleresca, che risale fino alla fine dell’Ottocento. Esso è precisamente una danza di coppia, e ballare il liscio, vuol dire letteralmente "scivolare", "strusciare i piedi" a ritmo di musica.Una sorta di lento movimentato, nato in Romagna e diffuso successivamente in tutta la nazione. La Mazurka, il Valzer e la Polka rappresentano per eccellenza questa tipologia di danza, chiamata Liscio Unificato.

Altro che discoteca

Andare a ballare il liscio da sala dunque, non è come andare in discoteca, tutt’altro: cambia la musica, meglio se dal vivo (la tipica orchestra da ballo, con il clarinetto come strumento predominante e la voce solista), è necessario vestirsi in modo adeguato (meglio se in lungo per le donne, con scarpe con il tacco) e come già detto, è necessario tassativamente essere in due. Il ballo liscio da sala accomuna due tipologie di approccio: quello di puro divertimento, spensierato e gaio, ricordiamo le cosiddette balere, e quello agonistico e competitivo, tra luccichii e lustrini, caratteristico di manifestazioni internazionali e televisive, per esempio come il famoso talent nostrano “Ballando con le Stelle”. Forse proprio grazie a quest’ultimo gettonatissimo programma televisivo, in Italia negli ultimi anni, è aumentato l’interesse, verso il ballo da sala che, è giusto sottolineare, comprende anche il Valzer Lento, il Tango e il Fox Trot. Ma esistono anche i Balli Standard come il Valzer Inglese, il Valzer Viennese, il Tango, Slow Foxtrot e il Quickstep e le apprezzatissime Danze Latino-americane (Cha-cha-cha, Samba, Rumba, Paso Doble, Jive).

Non ci resta che imparare

I balli da sala si sono svecchiati da quella patina un po’ troppo matura e “d’altri tempi”, e oggi persone di tutte le età si ritrovano a frequentare corsi di ballo liscio, per socializzare e divertirsi, ma anche per imparare a muoversi in modo sensuale e accattivante in compagnia del proprio partner. Seguire lezioni di ballo ormai è cosa facile: in tutte le città italiane esistono scuole di ballo da sala, e per esempio, trovare un corso di tango a Milano, non è per niente un'impresa impossibile, tra le centinaia di scuole e accademie presenti nel territorio.

“Principessa Dancing School”, “Scuola di Danza di Marlon Giuri”, “Enjoy Club” sono solo alcune delle scuole più accreditate, ma per i più timidi e impacciati, che desiderano sfoggiare i loro passi solo quando perfettamente pronti, ci sono i corsi di ballo liscio in DVD – tango, mazurka e valzer lento – da seguire nel soggiorno di casa propria, reperibili anche su Mediashopping.it, oppure tantissimi corsi gratuiti online.

Tango
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