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5 agosto 2011 5 05 /08 /agosto /2011 08:22

Un tempo c’era la scopa, il secchio e lo spazzolone: un bel po’ di olio di gomito e tutto era splendido e pulito. Oggi abbiamo gli elettrodomestici a darci un aiuto nelle faccende domestiche di tutti i giorni: c’è quello che lava e asciuga i panni, c’è quello che cuoce il pollo e c’è anche quello che ci libera dal male della polvere, ovvero il famigerato aspirapolvere.

Un tempo, articolo di lusso

Nato approssimativamente nel lontano 1865 negli Stati Uniti, ma da due inventori diversi, questa sorta di robot della pulizia, con motore ventilatore, venne impiegato agli inizi per mandare via la sporcizia dai treni, per trasferirsi poi nelle case dell’alta borghesia, diventando fino al periodo prima della seconda guerra mondiale, un articolo di lusso.

Aspirapolvere a ciclone

L’aspirapolvere oggi è un prodotto presente in quasi tutte le case italiane, e anche la sua tipologia tecnica si è moltiplicata e variegata. Quando andiamo in un negozio di elettrodomestici per acquistarne uno infatti, ci viene proposta la scelta tra il Bidone, la Scopa Elettrica, l’Aspirapolvere a traino, il Portatile, il Battitappeto, i Robot Autonomi e infine l’Aspirapolvere a ciclone. Quest’ultimo, il più moderno, a parte l’Aspirapolvere Centralizzato che sembra fantascienza ma esiste davvero, si distingue per l’assenza del sacco: tutta la polvere viene risucchiata nella cassetta ciclonica, chiamata così proprio per il ciclone d’aria presente nella cassetta stessa, che genera a sua volta una forza centrifuga.

L'inconveniente del sacchetto

Un aspirapolvere a ciclone, o chiamato anche verticale, che non possiamo fare a meno di citare è quello della Dyson, più precisamente il modello Dyson dc 25. Esso è una macchina che non richiede né il sacchetto, né il filtro, rilasciando persino l’aria pulita: con la sola forza ciclonica, cattura lo sporco grazie alle forze centrifughe che arrivano fino a 10.000 volte la forza di gravità. Ma ci sono anche nuovi modelli come il dc 29, dc26,dc22 e dc32.

D'altronde la presenza del sacco e/o in seconda linea del filtro, è sinonimo di lavoro e costo aggiuntivo. Dover cambiare il sacco o il filtro infatti significa un inconveniente di cui si farebbe con piacere a meno, per non parlare del costo aggiuntivo che esso comporta.

aspirapolvere Dyson
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